Teoria delle decisioni

From Systems analysis Wiki
Jump to navigation Jump to search

La teoria delle decisioni è un campo scientifico interdisciplinare orientato allo sviluppo di metodi, modelli e procedure che garantiscono una scelta razionale e fondata di una o più opzioni d'azione in condizioni di risorse limitate, molteplicità di obiettivi, incertezza e rischio.

Definizione generale

L'assunzione di una decisione costituisce un processo consapevole di selezione della migliore alternativa, in un senso o nell'altro, da un insieme dato di alternative ammissibili. Nell'attività professionale questo processo acquisisce il carattere di una forma specifica di attività umana, particolarmente rilevante nella gestione, nella progettazione, nella pianificazione e in altri tipi di comportamento orientato a uno scopo.

L'essenza della teoria delle decisioni consiste nel fornire al decisore (DM, Decision Maker) gli strumenti per:

  • la formalizzazione del problema,
  • l'identificazione dell'insieme delle soluzioni ammissibili,
  • la valutazione delle possibili conseguenze,
  • la scelta motivata delle alternative preferibili in relazione agli obiettivi e ai vincoli definiti.

Obiettivi e compiti della teoria

L'obiettivo principale della teoria delle decisioni è lo sviluppo di strumenti per la scelta razionale. Tra i suoi compiti rientrano:

  • la costruzione di modelli di preferenze e obiettivi;
  • la descrizione delle condizioni di incertezza, rischio e conflitto;
  • la formalizzazione del processo di valutazione delle alternative;
  • lo sviluppo di procedure di confronto, ordinamento, aggregazione e selezione delle opzioni;
  • l'analisi della stabilità e della fondatezza delle decisioni;
  • la creazione di modelli e algoritmi a supporto del processo decisionale.

Finalità metodologica

La teoria delle decisioni non è una ricetta universale, ma uno strumento di razionalizzazione del pensiero e di supporto logico alla scelta. Il suo valore pratico risiede nella possibilità di:

  • strutturare e formalizzare il problema,
  • precisare vincoli e obiettivi,
  • esplorare le soluzioni ammissibili,
  • aumentare la fondatezza e la riproducibilità della scelta.

Posizione e ruolo nel sistema delle scienze

La teoria delle decisioni si è sviluppata come campo autonomo del sapere nella seconda metà del XX secolo, in stretta connessione con l'evoluzione dell'analisi di sistema, della cibernetica, della teoria del controllo, dell'economia e della matematica applicata. In essa sono integrate idee e metodi mutuati da:

  • analisi di sistema;
  • ricerca operativa;
  • teoria delle decisioni statistiche;
  • teoria dei giochi;
  • teoria del controllo ottimale;
  • cibernetica economica;
  • informatica e intelligenza artificiale;
  • psicologia cognitiva;
  • teoria del comportamento ed economia comportamentale.

Ciascuna di queste discipline affronta il problema della scelta dalla propria prospettiva metodologica, con riferimento a oggetti di natura diversa — dai sistemi tecnici al comportamento umano. Ne è risultato un campo scientifico integrativo che studia il processo decisionale come processo universale di azione finalizzata.

Caratterizzazione come disciplina applicata

La teoria delle decisioni trova la sua applicazione più efficace quando i suoi metodi vengono utilizzati in modo consapevole e appropriato — in conformità con le caratteristiche della situazione concreta. Essa non sostituisce il processo di pensiero né l'atto volitivo della scelta, ma fornisce strumenti per l'analisi sistematica, la ricerca di soluzioni e la loro motivazione.

In sostanza, si tratta di una teoria della ricerca e della scelta razionale delle alternative più preferibili in condizioni di informazione limitata e molteplicità di obiettivi.