---
title: "Sviluppo dell'approccio sistemico"
source: "https://systems-analysis.info/int/Sviluppo_dell'approccio_sistemico"
wiki: "systems-analysis.info/int"
article: "Sviluppo_dell'approccio_sistemico"
language: "it"
categories:
  - "Category:Italian"
  - "Category:Systems approach"
revision_id: 7026
wiki_created_at: 2026-09-07T00:14:45Z
wiki_modified_at: 2026-09-07T00:14:45Z
downloaded_at: 2026-09-07T23:17:02Z
---

# Sviluppo dell'approccio sistemico

**Storia dello sviluppo dell'approccio sistemico** — è il percorso dalla riflessione filosofica sulla complessità alla creazione di strumenti per gestirla. L'analisi sistemica ha unito molteplici discipline, diventando parte integrante del bagaglio scientifico e pratico del XXI secolo.

L'analisi sistemica come indirizzo scientifico si è formata nel XX secolo, tuttavia le sue origini risalgono all'antichità profonda e sono legate all'evoluzione dei concetti di **integrità, interazione tra parte e tutto, strutturalità e dinamica dei sistemi**. La storia dello sviluppo dell'analisi sistemica riflette il passaggio dalla riflessione filosofica sulla sistemicità alla creazione di metodi formalizzati di modellazione e gestione di oggetti complessi.

## Origini antiche e pre-scientifiche

Le idee alla base dell'analisi sistemica si trovano già nella filosofia dell'antica Grecia. **Aristotele** ha formulato il principio secondo cui *il tutto è qualcosa di più della somma delle sue parti* — questa è una delle prime espressioni dell'idea di integrità sistemica. Nell'epoca del Rinascimento e dell'età moderna si approfondirono le concezioni sulla struttura e l'ordine nella natura grazie ai **metodi di induzione e deduzione** (F. Bacone, R. Cartesio), nonché alla creazione di modelli matematici delle interazioni (I. Newton, G. Leibniz).

## XIX secolo: formazione dei presupposti del pensiero sistemico

Nel XIX secolo emergono approcci che riflettono le idee di organizzazione e integrità:

- In chimica (A. Butlerov) — la teoria della struttura chimica come esempio di dipendenza sistemica delle proprietà dalla struttura;
- In biologia — la teoria cellulare (Schwann e Schleiden), le idee sull'adattamento e l'evoluzione (H. Spencer, C. Darwin);
- In filosofia — la differenziazione e l'integrazione come processi universali.

Emerge la necessità di integrare il sapere umanistico e quello formale — presupposto delle future scienze interdisciplinari.

## Inizio del XX secolo: nascita degli indirizzi sistemici

All'inizio del XX secolo si compiono tentativi di comprensione delle **leggi organizzative universali**:

- **A. A. Bogdanov** introduce il concetto di *tettologia* — scienza organizzativa universale, in cui descrive il principio dell'**equilibrio mobile** come forma di esistenza dei sistemi aperti;
- **E. Bauer** formula il principio della **fondamentale non-equilibrarietà dei sistemi viventi**, sottolineandone il carattere attivo e il continuo consumo di energia per mantenere l'integrità strutturale.

Sia la tettologia di Bogdanov sia il principio di non-equilibrio di Bauer divennero precursori ideologici e metodologici di molti successivi indirizzi nelle scienze dei sistemi, tra cui:

- la teoria generale dei sistemi di L. von Bertalanffy,
- la sinergetica di H. Haken,
- la teoria dell'auto-organizzazione e della dinamica non lineare,

### Tettologia di A. A. Bogdanov

Uno dei primi approcci al pensiero sistemico fu la tettologia, sviluppata da A. A. Bogdanov (nome reale — Aleksandr Aleksandrovic Malinovskij). Nella sua opera in più volumi «Tettologia. Scienza organizzativa universale» (1903–1922), Bogdanov si proponeva di individuare le leggi organizzative universali operanti a tutti i livelli: fisico, biologico, sociale e culturale.

Il principio fondamentale della tettologia — il principio dell'equilibrio mobile — afferma che qualsiasi sistema organizzato mantiene la propria stabilità grazie alla continua interazione con l'ambiente esterno e alla compensazione dei cambiamenti che si producono. In questo senso il sistema è considerato un partecipante attivo dello scambio di materia, energia e informazione, e la sua stabilità è il risultato di un equilibrio dinamico.

Bogdanov fu di fatto tra i primi a introdurre il concetto di sistema aperto, sebbene utilizzasse un proprio apparato concettuale — «ingressione», «egressione», «dissimilazione», «assimilazione» e altri. Nonostante la complessità della terminologia, la tettologia anticipò molte idee della teoria generale dei sistemi e della dinamica sistemica.

### Principio di non-equilibrio di E. Bauer

Negli anni Trenta, il biologo ungaro-russo Ervin Bauer propose un principio fondamentale per la biologia e la teoria sistemica: i sistemi viventi sono intrinsecamente non-equilibrati. Nella sua opera «Biologia teorica» (1935) è esposta l'idea che, a differenza degli oggetti fisici e chimici, i sistemi viventi non si trovano mai in uno stato di equilibrio, ma compiono continuamente lavoro contro l'entropia a spese della propria energia libera.

L'organismo, secondo Bauer, non si limita a consumare energia esterna, ma la utilizza prima di tutto per mantenere la propria struttura interna non-equilibrata. Ciò significa che la stabilità di un sistema vivente è garantita non solo dall'afflusso esterno di energia, ma anche dalla sua ridistribuzione attiva e dall'accumulo nelle strutture finalizzate — precursore dei concetti di «biopotenziale» e «attività finalizzata».

Bauer ha così dimostrato l'orientamento interno e l'organizzazione dei sistemi viventi, compiendo un passo verso la comprensione dell'auto-organizzazione e dello sviluppo sostenibile, il che divenne fondamentale per le future concezioni di sistemi con comportamento orientato a obiettivi.

## Metà del XX secolo: istituzionalizzazione dell'approccio sistemico

Nella seconda metà del XX secolo l'approccio sistemico passò dalla fase delle ricerche teoriche all'istituzionalizzazione scientifica. Ciò si manifestò nella formazione di discipline autonome, scuole accademiche, termini e concetti scientifici, strutture organizzative, nonché nella comparsa di indirizzi dell'analisi sistemica orientati alla pratica.

In questo periodo il pensiero sistemico comincia ad assumere forme scientifiche consolidate:

- **Cibernetica** (N. Wiener) — scienza del controllo e della comunicazione negli organismi viventi e nelle macchine;
- **Ricerca operativa** — approccio interdisciplinare alla risoluzione di problemi di gestione e ottimizzazione, sviluppato a partire dagli anni Quaranta;
- **Teoria generale dei sistemi** (L. von Bertalanffy) — concetto di sistema aperto, capace di autoregolazione e di aumento della complessità nonostante l'entropia.

### Cibernetica e applicazioni ingegneristiche

Una delle tappe fondamentali dell'istituzionalizzazione fu l'affermarsi della **cibernetica** come scienza del controllo, della comunicazione e della regolazione nei sistemi tecnici, biologici e sociali. La cibernetica ricevette un impulso negli anni Quaranta, anche grazie ai lavori di **Norbert Wiener**, che formulò i fondamenti di un approccio universale ai sistemi autoregolanti.

Le idee della cibernetica furono recepite e sviluppate in URSS. Nel 1959, presso la Presidenza dell'Accademia delle Scienze dell'URSS, fu creato il **Consiglio scientifico per il problema complesso «Cibernetica»** sotto la direzione dell'accademico **A. I. Berg**. Nello stesso periodo si svilupparono attivamente gli **indirizzi biotecnici e ingegneristici**, tra cui l'automazione, il controllo e l'elaborazione delle informazioni.

### Ricerca operativa

Parallelamente si consolidava l'indirizzo della **ricerca operativa (RO)** — disciplina orientata alla risoluzione di problemi pratici di gestione, pianificazione e ottimizzazione in condizioni di scarsità di risorse e di incertezza. La RO crebbe dalle applicazioni militari della Seconda Guerra Mondiale e si diffuse rapidamente nell'economia, nella logistica e nell'industria. In URSS lo sviluppo della RO è legato a studiosi come **L. V. Kantorovic**, **E. S. Venttsel'**, **N. P. Buslenko**, **N. N. Moiseev** e altri, che contribuirono allo sviluppo di metodi di modellazione, analisi statistica, ottimizzazione e simulazione di sistemi complessi.

### Formazione della teoria generale dei sistemi

Un passo decisivo fu la formulazione della **teoria generale dei sistemi (General System Theory)** da parte del biologo austriaco **Ludwig von Bertalanffy**. Il suo concetto di **sistema aperto**, in continua interazione con l'ambiente circostante, permise di conferire formalità e universalità al pensiero sistemico. A differenza della cibernetica, orientata al controllo e ai feedback, la teoria di Bertalanffy poneva l'accento sulla **struttura, gerarchia ed evoluzione dei sistemi**.

### Nascita dell'analisi sistemica come campo applicato

Nello stesso periodo si configura l'**analisi sistemica** come indirizzo applicato, orientato a:

- la formulazione di problemi interdisciplinari complessi;
- la modellazione tenendo conto della multidimensionalità e dell'incertezza;
- l'integrazione di diversi metodi (formali ed esperti);
- lo sviluppo di decisioni gestionali.

## Seconda metà del XX secolo: formazione dell'analisi sistemica come disciplina applicata

Nella seconda metà del XX secolo l'analisi sistemica si configura come **teoria applicata**, orientata alla risoluzione di problemi in condizioni di incertezza, multicriteria e alta complessità. Lo stimolo per questo fu lo sviluppo di:

- sistemi automatizzati di gestione (SAG),
- matematica applicata e teoria delle decisioni,
- ingegneria dei sistemi e scienze manageriali.
